
Concetti condivisi anche dai tre iscritti alla gara di Solo, tutti esperti nuotatori in acque libere e in passato già impegnati in traversate nel Golfo di Napoli. È il caso di Michele Barbuscia, 50enne romano, alla sua terza esperienza alla Capri-Napoli dopo quelle del 2018 e del 2020 (quest’ultima conclusa con la vittoria conseguita con un tempo di poco superiore alle 8 ore). A pochi chilometri dalla costa ha deciso di alzare bandiera bianca: “Ho sofferto le condizioni del mare – racconta – avverso dall’inizio alle fine, già dopo 5 dei 36 km. Ho avuto costanti conati di vomito, ho pensato di abbandonare, poi mi sono ritrovato con Gaia Naldini e con lei ho percorso qualche altro chilometro, fino a rendermi conto che non sarei mai rientrato nel tempo massimo. A questo punto ho deciso di montare sulla barca-appoggio”. Oltre a Gaia Naldini (finita fuori tempo massimo), non è arrivato al traguardo nemmeno Marco Murari, costretto al ritiro quando ancora era lontano il traguardo.
Con la terza prova open, si sono concluse tutte le tappe di avvicinamento alla Capri-Napoli trofeo Farmacosmo in programma domenica 5 settembre, data nella quale si chiuderà la Coppa del Mondo di nuoto di fondo con la traversata di 36 km riservata ai nuotatori professionisti organizzata dalla società Eventualmente eventi & comunicazione di Luciano Cotena.